TACI, DUNQUE ? // dittico per un tentativo di esorcismo
- Vittoria Guenzani
- 16 gen 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 30 gen 2025
testi e illustrazioni di Viquenz - Vittoria Guenzani
Taci, corpo corrotto dall'agio?
Le tue grida gastriche
non mi distraggono
dal tuo malato silenzio.
Aspiri o respiri quest'aria
cotta di burro,
come chi ingoia la sua vita
marcia, ma
anestetizzata con speziati profumi?
Spezza quella lingua violenta
e putrefatta
stratificata di tutte le risposte mute,
lasciate a macerare.
Cos'hai nell'incavo molle del tuo intestino?
potessi con la forza di mille affamati
strapparlo, inebriata dal disgusto
della tua mancanza di forza.
È la tua vita questa che trascini
con fastidi e chili di consolazioni?
Cos'hai, padre, muori forse?
Ma che importa essere vissuti
solo nella gustosa attesa
di un sonno senza rutti e singhiozzi?
Fuma, papà, fuma pure..
Se non m'allontano
ti strozzo:
Il tabacco che evapora dal tuo petto stanco
mi é letale
più del vederti morto mentre ancora respiri.
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Perdonatemi fanciully
se spesso non mi cullano
l'allegria e la spensieratezza,
ma sotto i miei piedi la
terra
ha solo semi d'edera
la vedo camminarmi intorno
fino a soffocarmi.
Fino a trasformarci
in gobbi tronchi:
morti d'ogni colore,
vivi senza calore.
(febbraio - marzo 2018)

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