CERIGNALE
- Valerio Magno
- 7 gen 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Svegliarsi mentre la valle svapora
e trapunta di rugiada le foglie
invigorite di maggio: sereni
respiri, tovaglie a quadri, camino
oramai spento. Mentre fuori il sole
discioglie la bruma e smussa gli angoli
sterili e psichici dei condomìni,
persone di quiete radici stanno
ad osservare le rose e i giardini.
***
Spiriti uniti e calmi traspirano
al ritmo secolare degli abeti:
odi soltanto lo scolio dell’acqua
nel dopo-pioggia. E mentre sui monti
incerte nuvole accendono squarci
d’epifaniche e divine elezioni,
Cerignale i suoi panni strizza e scola
negli stretti canali, e le porte
timidamente s’aprono al domani
d’un’alba serena in cui nulla accade.
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